Lecce - Il Tribunale Amministrativo Regionale Puglia, con sentenza del 12 gennaio 2010 (n° 00103/2010) ha rigettato il ricorso di "Ambientale Srl" contro il provvedimento con cui il Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali ha negato la richiesta di autorizzazione al rilascio di certificati di analisi del settore vitivinicolo.
"Ambientale Srl" aveva presentato ricorso al TAR, sostenendo di essere in possesso dell'unico requisito richiesto dalla legge per l'autorizzazione a rilasciare certificati di analisi nel settore vitivinicolo: essere accreditato da un ente che opera in conformità alla norma europea EN 45003 (ora ISO/IEC 17011).
In particolare, "Ambientale Srl" è stato accreditato da PJLA (Perry Johnson Laboratory Accreditation, Inc.), ente riconosciuto dall'ILAC - International Laboratory Accreditation Cooperation e firmatario dei corrispondenti Accordi di Mutuo Riconoscimento (MLA).
Il ricorso è stato ritenuto infondato, dal momento che il D. Lgs. 156/1997 prescrive che l'ente di accreditamento operi non solo in conformità alla norma ISO/IEC 17011, ma sia anche designato dall'amministrazione competente, in quanto membro di EA - European Cooperation for Accreditation.
Per essere autorizzato a rilasciare certificati di analisi nel settore vitivinicolo, il laboratorio avrebbe dovuto essere accreditato da un ente designato dal MIPAAF e firmatario degli EA MLA: in Italia ACCREDIA - all'epoca dei fatti SINAL - è l'ente preposto al rilascio degli accreditamenti conformi a tutti i requisiti richiesti.
La sentenza costituisce, dunque, un
ulteriore riconoscimento del valore primario attribuito
dalle Amministrazioni all'accreditamento rilasciato da
ACCREDIA - unico ente autorizzato a rilasciare
accreditamenti in Italia, ai sensi del reg. n. 765/08.