Con un ciclo serrato di verifiche dei propri ispettori, e di riunioni del proprio Comitato di Accreditamento, è stato completato l'esame degli Organismi privati che hanno chiesto di ottenere l'accreditamento, condizione necessaria per l'autorizzazione ministeriale ad operare nell'ambito delle Produzioni Agroalimentari di Qualità.
La scadenza del 30 aprile è stata rispettata per 28 organismi, circa il 60% di quelli precedentemente autorizzati. In 17 casi, si è trattato di "estensione" dell'accreditamento già posseduto, mentre 11 sono gli OdC che hanno ottenuto un nuovo accreditamento. I dati sono già stati forniti al MIPAAF.
Per tutti, ora, si passa alla seconda fase: la verifica in campo, nei "macrosettori" nei quali ciascuno opererà: vino, olio, carni, ecc.
Per molti Organismi sarà
anche l'occasione per implementare, entro i prossimi 3/6
mesi, le numerose e severe prescrizioni che il Comitato Settoriale
di Accreditamento, supportato dall'intero Consiglio Direttivo di
ACCREDIA, ha emesso per rafforzare la percezione di
affidabilità ed imparzialità degli Organismi.